Kalousion

L’abitato etrusco di Kalousion si trova all’interno della nostra fattoria ed è visitabile gratuitamente. Il territorio in epoca etrusca ricadeva nella sfera di influenza di Vulci. Già scavata da George Dennis (1842), che la identificò erroneamente con Vetulonia, è stata nuovamente esplorata in epoca recente e associata all’antica Kalousion citata da Polibio. I risultati dello scavo in quest’area hanno messo in luce un agglomerato urbano, costituito da abitazioni con vani a pianta rettangolare, che ebbe origine alla fine del VII secolo a.C., si sviluppò fra il VI ed il IV, per essere abbandonato non oltre gli inizi del III secolo a.C., con la conquista romana.  Attualmente è visibile solo lo zoccolo dei muri, in pietrame non lavorato, unito con argilla e fondato direttamente sul terreno. I pavimenti degli edifici erano in terra battuta, l’alzato probabilmente in mattoni crudi o argilla pressata su basamento in pietre, mentre la copertura era realizzata con tegole e coppi, come risulta dai materiali rinvenuti. Le abitazioni erano ubicate lungo una strada lastricata con ciottoli fluviali di piccole dimensioni, fiancheggiata su di un lato da un basso canale di scolo. I resti delle abitazioni e delle strade, allineate ortogonalmente, fanno supporre un’organizzazione urbanistica secondo un reticolo regolare, almeno per quanto riguarda la fase finale dell’abitato. I risultati dello scavo si integrano con i dati emersi dallo studio delle fotografie aeree e dalle ricognizioni topografiche: è possibile così individuare anche il circuito di mura, non più visibile, che doveva estendersi con un perimetro di quasi sette chilometri e racchiudere un’area urbana di 230 ettari.  L’abitato non sembra che avesse difese naturali, né mura particolarmente massicce e si può quindi supporre che il centro avesse un carattere essenzialmente agricolo e non avesse funzioni difensive.